Il mio coniglio

PRIMA VISITA E VACCINO: COSA DOVETE SAPERE

In molte zone d’Italia sono presenti due gravi malattie virali del coniglio, la mixomatosi e la malattia emorragica virale (MEV), per le quali non esiste terapia ma che possono essere efficacemente prevenute tramite le vaccinazioni. Se queste malattie sono presenti nella vostra area, è bene vaccinare il coniglio anche se vive in appartamento: queste malattie possono infatti essere trasmesse dagli insetti (mosche, zanzare e pulci) oltre che dal contatto con altri conigli ammalati.

Se non sono richieste vaccinazioni, fate comunque visitare il coniglio almeno una volta all’anno per un esame clinico. Una visita veterinaria è particolarmente indicata subito dopo l’acquisto del coniglietto per controllare le sue condizioni. Vi consigliamo di portare anche un campione di feci per la ricerca dei parassiti intestinali. I coniglietti provenienti dagli allevamenti sono frequentemente infestati dai coccidi, parassiti intestinali che possono provocare a gravi disturbi intestinali ma che possono essere curati in modo efficace, soprattutto se vengono rilevati prima che compaiano i sintomi.

Il coniglio va trasportato fuori di casa al sicuro dentro un trasportino per gatti, utile per prevenire eventuali incidenti in una sala d’aspetto piena di cani e gatti.

LA SALUTE DEI PIEDI

I conigli devono poggiare su superfici morbide. Per la salute dei piedi del coniglio è importantissimo utilizzare nella gabbia un fondo adeguato, che deve essere morbido, pulito e asciutto. I materiali migliori sono rappresentati dal fieno e dal pellet di carta riciclato. Sono invece controindicati il ghiaino per gatti o per roditori o superfici dure, come il fondo nudo della gabbia o le griglie.

L’infezione della superficie inferiore dei piedi del coniglio può essere una condizione molto grave, persino incurabile nei casi più avanzati, ma si può prevenire adottando queste semplici precauzioni.

IL CONTROLLO DEL PESO

La folta pelliccia del vostro animaletto rende difficile valutare una forte perdita di peso che però è un segnale importante di allarme dello stato di salute del coniglio. Una stima obiettiva si ottiene pesando regolarmente (una volta ogni 1-2 settimane) il vostro cucciolo con una bilancia sufficientemente accurata da segnare i grammi, ad esempio una bilancia da neonati ma anche una banale bilancia da cucina. Segnate il peso, in modo da accorgervi per tempo di un dimagramento rilevante e fatelo visitare dal veterinario prima che le sue condizioni di salute peggiorino ulteriormente.

La pesatura regolare è particolarmente importante nei conigli che soffrono di malocclusione dentale, e che periodicamente vanno incontro a problemi di masticazione per la formazione di punte sui denti molari. Una diminuzione del peso è il segno che forse è tempo per una nuova limatura dei denti.

ALIMENTAZIONE

Per la salute dei conigli, l’alimentazione è fondamentale. La dieta ideale è quella che più si avvicina a quella naturale, che nulla ha a che fare con le miscele preconfezionate di semi, mais, fioccati e frutta secca con cui troppo spesso vengono nutriti i conigli.

L’elemento fondamentale della dieta del coniglio deve essere il fieno, da fornire sempre di ottima qualità, fresco, pulito e in quantità illimitata. La fibra contenuta nel fieno è indispensabile per garantire il buon funzionamento dell’intestino, perché ne stimola l’attività. La carenza di fibra causa una patologia molto comune, detta stasi gastrointestinale o ileo (“blocco”, per usare un’espressione comune): l’intero tratto gastrointestinale si ferma e quindi il coniglio smette di mangiare e produrre feci.

Inoltre la masticazione prolungata che richiede la struttura fibrosa del fieno permette di consumare i denti molari, che sono a crescita continua come i denti incisivi, mantenendoli così della giusta lunghezza. Con una dieta più “raffinata” i denti potrebbero non consumarsi in modo corretto, causando la formazione di punte dentali che feriscono la bocca e impediscono al coniglio di nutrirsi.

Quando è possibile, permettete al coniglio di nutrirsi di erba fresca che è il modo migliore di fornirgli un alimento ricco di fibra e allo stesso tempo nutriente. I conigli si sono evoluti per sopravvivere con un’alimentazione molto povera, che i batteri intestinali trasformano negli elementi nutritivi necessari.

La dieta può essere integrata con vegetali freschi, in particolare verdure a foglia (come insalate e radicchi), piante aromatiche (prezzemolo, basilico, menta), brassicacee (cavoli, verza, broccoli, ma solo in piccola quantità), carote e foglie di carota, ecc. Le verdure devono essere ben lavate e fresche, sempre a temperatura ambiente. Non è vero che le verdure bagnate fanno male (in natura i conigli mangiano l’erba anche quando è piovuto o è ricoperta di rugiada), l’importante è che il loro intestino sia abituato gradualmente a consumarle. La frutta va considerata come una ghiottoneria, da somministrare saltuariamente e in piccolissima quantità.

Alcuni conigli, anche se raramente, hanno problemi intestinali se consumano vegetali freschi. In tal caso possono vivere benissimo alimentandosi solo con fieno e pellet. Può anche capitare che un coniglio non tolleri un determinato tipo di verdura, sviluppando diarrea in occasione del suo consumo. Per questo è importante introdurre sempre nella dieta un nuovo vegetale per volta, e in piccola quantità, per abituare l’intestino del coniglio alla sua digestione e per controllare che sia tollerato senza causare disturbi.

La dieta può essere integrata con pellet di ottima qualità, ma in quantità moderata. Un buon pellet deve essere fatto solo con fieno ed erbe, senza contenere cereali o farine industriali. Scegliete un pellet che abbia almeno il 18% di fibra e non più del 2-3% di grassi e dell’1% di calcio.

GLI ALIMENTI DA EVITARE

Non date mai ai conigli semi, fioccati, frutta secca, cioccolata, pane, biscotti, grissini e simili. Gli alimenti ricchi di zuccheri, carboidrati e grassi possono causare gravi disturbi intestinali, anche mortali, e causano seri problemi ai denti.

Nei conigli adulti non si devono somministrare alimenti troppo ricchi di calcio  perché questo può predisporre a malattie dell’apparato urinario (ad esempio formazione di calcoli) e a calcificazioni anormali di alcuni organi interni.

 

Fonte: www.aaeweb.net